Suitcase Project

Il progetto trae ispirazione dal metodo adottato da Lucy Lippard (1937), critica d’arte e curatrice statunitense, per organizzare le sue “Number shows”.

“A quel tempo cercavo di creare mostre talmente smaterializzate da poter essere messe in valigia e trasportate da un artista in un altro paese. Dopodiché, un altro artista portava la mostra in un altro paese ancora, e così via. In quel modo, erano gli stessi artisti che allestivano le opere a portarle in giro e a mettersi in rete tra loro, aggirando la struttura museale”.

 Le istruzioni viaggiavano di artista in artista, di luogo in luogo, all’interno di una valigia. La prima “mostra in valigia” (“Suitcase show”) di Lucy Lippard risale al 1968. Quest’anno cade il 50esimo anniversario dalla prima mostra realizzata con questo metodo allestitivo.